Valori nutrizionali della ciliegia

Il famoso e tanto desiderato frutto del ciliegio è ormai nella sua stagione di fioritura. Tra pochissimo sarà sulla tavola di tutti. Ma scopriamo se lo si può mangiare liberamente o con qualche riserva.

Caratteristiche generali

Il suo nome deriva dal latino ceresia, in effetti in molti dialetti italici è presente il nome cerasa che è la forma più comune. La suddivisione generale prevede due alberi: il Prunus avium che produce le ciliegie che mangiamo abitualmente e il Prunus cerasus che produce, invece, le amarene dette ciliegie acide. Le dimensioni si aggirano di solito, attorno ai 0,8-2 cm. di diametro con forma sferica. Il colore spazia dall’arancio più scuro al violaceo più cupo.

Valori nutrizionali

Il frutto più amato dai bambini, la ciliegia, ha questi valori nutrizionali: il 77-85 % di acqua, tra il 10 e il 21% di zuccheri, solo lo 0,1 % di grassi e l’1% di proteine. I micronutrienti più abbondanti sono le vitamine A e C, il fosforo e il potassio. Diverse pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato che una particolare classe di composti presenti nelle ciliegie, i flavonoidi, in particolare gli antociani inibiscono la cicloossigenasi che è l’enzima che inizia la sintesi delle prostaglandine. Queste fanno parte della famiglia dei lipidi, impiegati nella segnalazione di dolore a cui segue la risposta infiammatoria. Tuttavia questi grassi hanno anche un ruolo importante nella regolazione di succhi gastrici e un ingente quantitativo potrebbe portare a ulcere. Da questo la credenza popolare che l’ingestione di molte ciliegie potrebbe favorire l’insorgenza di dolori addominali.

sciroppo di ciligie

Benefici

Non è finita qui. Le antocianine hanno soprattuto effetti positivi. Esplicano la funzione di antiossidante naturale, andando a contrastare l’azione dei radicali liberi, i probabili protagonisti dell’insorgenza di numerose patologie (ipercolestrerolemia, diabete, Perkinson…). L’azione sinergica con la vitamina C e la vitamina E garantisce la totale protezione contro lo stress ossidativo. Una dieta di 2400 Kcal. abbisogna di 660 g. di ossigeno per la respirazione cellulare, solo che il 5-10 % di questo non viene usato in questo modo ma dà origine a forme radicaliche che potrebbero danneggiare il nostro corpo se non intercettate dai sistemi di difesa.

Curiosità

L’albero viene coltivato anche per l’elevata qualità del legname che viene usato come costoso ornamento.