Proprietà e fattori nutrizionali dell’uva

Con le moderne coltivazioni è ormai presente tutto l’anno sulle nostre tavole ma, si deve precisare, che è un frutto autunnale. E’ conosciuta anche per un suo derivato: il vino. La bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del frutto.

Generalità

In realtà, l’uva non è un frutto ma un’infiorescenza, ovvero, un insieme di frutti (grappolo). Questo è formato dal raspo e dagli acini, cioè, i chicchi. Il raspo è il vero scheletro del grappolo che si può ramificare in infiniti modi. La prima distinzione che si può fare è tra uva da tavola e uva da vino, essendo proprio varietà distinte. La buccia è fondamentale per garantire l’aroma al vino, perchè contiene sostanze che permettono di dare gradazioni di sapore differenti al vino che si otterrà. La buccia, nell’uva da tavola, è molto sottile perchè qui lo scopo è andare incontro ai gusti del consumatore. Difficile dire con precisione quante diverse cultivar esistano, siamo almeno su 10000 varietà. Non ci sono differenze dal punto di vista di macronutrienti e valori nutrizionali.

uva e mani

Un pò di numeri

L’energia che ci forniscono 100 grammi di prodotto è di 69 kcal. Contengono 18 g. di carboidrati, 15 g. di zuccheri, 0,7 g. di proteine, 0.2 g. di grassi, 0,9 g. di fibre, micronutrienti come ferro, calcio, sodio, magnesio e vitamine A,D,E… Ora direte starete pensando che tutto quello che avete sentito dire sull’uva è falso, se apporta solo 69 kcal non può far ingrassare. Quindi chi ha ragione? La risposta è sempre la stessa. Non sono i singoli alimenti che fanno ingrassare ma sempre il solito rapporto tra calorie ingerite e calorie bruciate.

Proprietà benefiche

Al di là delle proprietà e dei fattori nutrizionali presenti nell’uva, fornisce anche molte fibre che garantiscono il corretto funzionamento della flora intestinale, molta acqua e antiossidanti. Il più studiato di questi è il resveratrolo, un metabolita secondario che assolve diverse funzioni tra cui quella di tenere lontano i batteri. La tossina che è prodotta dalla pianta della vite è molto presente nella buccia che contribuisce a regolare la funzione infiammatoria e ci sono evidenze sperimentali che la collegano a benefici cardiovascolari. Oltre a questo composto fenolico e alla conosciutissima vitamina C, l’altra classe di antiossidanti sono le antocianine. Presenti in quantità diverse in base alla cultivar, si ritrovano maggiormente nell’uva nera, da qui il motivo per cui il vino rosso avrebbe più benefici del bianco.

resveratrolo formula chimica

Dieta dell’uva

Scarsamente conosciuta e praticata, questa dieta rientra in quelle più alternative possibili. Si può arrivare a consumare anche 2 kg di uva al giorno, al posto delle solite altre fonti caloriche. In maniera graduale, si dovrebbe consumare mezzo chilo al giorno divisi equamente nelle 24 ore. Nei giorni e nelle settimane successivi si aumenterà progressivamente la quantità fino a raggiungere i 2 kg e abbandonare completamente gli altri alimenti. Nel caso si decidesse di interromperla è meglio reintrodurre gli altri alimenti iniziando prima con le verdure poi con i carboidrati e poi con le proteine. Cosa ne penso io? Non la prediligo perchè la base per una buona dieta è la varietà e mangiare 1 solo alimento da cui si traggono tutte le calorie e micronutrienti non è la soluzioni. Tuttavia per brevi periodi potrebbe essere consigliata da un dietologo o nutrizionista.