Perchè ingrasso mangiando poco

Questo articolo, e in generale questo blog hanno scopo informativo; si cerca di riportare solo la versione scientifica delle cose, non il sentito dire o le fake news che ormai dilagano sui social. Molti ci hanno scritto domandandoci perchè anche se mangiassero poco non dimagrissero o, nel peggiore dei casi, prendessero peso. Qui abbiamo cercato di rispondere a tutti i dubbi e domande.

Non mangio nulla

Il 90% degli individui che mi hanno chiesto un consiglio e che mi hanno descritto la loro routine alimentare non mangiavano quasi nulla. Sarò più preciso in modo da farvi capire. Colazione fast al bar con cornetto e caffè (o peggio ancora solo caffè), pranzo con un panino o insalata e la sera quando finalmente si ritorna a casa ci si prepara un bel piatto di pasta (scopri quanto ne sai sul caffè con il test). Il ragionamento più logico che sta dietro a questa “dieta” è: “se mi contengo nel mangiare di certo non ingrasso”. Questo non è assolutamente vero. Il nostro corpo è una macchina perfetta e in quanto tale se si vede privato delle materie prime reagisce ottimizzando tutti i processi e rallentando il metabolismo. Per usare una metafora è come se fossimo un cactus (pianta di tipo C4) nel deserto, in assenza di acqua e umidità gli stomi sono chiusi per evitare che si disperdano nutrienti preziosi.

Il metabolismo si è rallentato

Ora, una volta che abbiamo abituato il corpo a questa situazione non ottimale, bisogna ritornare alle condizioni fisiologiche. Inizialmente possiamo anche avere esiti positivi in termini di perdita di peso, ma questa sarà dovuta a espulsione di liquidi, riduzione di massa muscolare e solo in ultimo perdita di tessuto adiposo. L’altro errore sta nell’introduzione della % maggiore di calorie giornaliere poco prima di andare a dormire. Non stiamo affermando che i carboidrati se assunti di sera fanno ingrassare ma che il corpo non utilizzando quell’energia, perchè in fase di riposo, la metterà da parte come glicogeno o acidi grassi. Prima bisognerà riadattare il metabolismo per riportarlo alle condizioni fisiologiche e poi si potrà pensare a programmare una dieta.

forchettata di pasta al sugo

Come agire in pratica

In questa prima fase bisognerà essere molto rigidi per rientrare nella propria normocalorica. Chiaramente non siamo medici, quindi non ci sogneremmo mai di prescrivervi qualcosa, però qualche consiglio lo possiamo dare. Conviene andare da uno specialista che si informi sulla nostra condizione e che poi ci stili una dieta specifica. Dovrà effettuare un corretto studio della nostra storia clinica in modo da raccogliere tutti i sintomi e disturbi, se ci sono, che ci affliggono. Il passo successivo sarà quello di calcolare i fabbisogni energetici e le misure corporee; con qualche consiglio di base anche i neofiti ci riusciranno. Lo specialista dovrà consigliarci la dieta e dopo che l’avremo rispettata bisognerà sottoporsi a controlli per visionare i risultati.

Mi alleno, seguo una dieta ma ingrasso

Alcuni di voi ci hanno contattato con quest’altra problematica: faccio palestra, cardio, ho una dieta sana (prescritta da un nutrizionista, non fai-da-te) ma Perchè ingrasso mangiando poco, perchè? Non è certamente l’attività fisica che fa ingrassare, anzi, praticandola aumenta il dispendio calorico, cioè, le calorie che bruciamo. Non avendo risultati, alcuni di voi, hanno deciso “logicamente” di aumentare la quota settimanale di attività. Questo è controproducente se si raggiunge il sovrallenamento. Dal punto di vista scientifico si creano le condizioni per un aumento di cortisolo (ormone antagonista dell’anabolismo muscolare) che favorisce la secrezione di insulina che indirettamente aumenta il senso di fame. Se si è bruciati un tot di calorie e se ne introducono di più tutto lo sforzo è stato vano. Inoltre l’organismo rallenta i processi metabolici come meccanismo di difesa e iniziano a farsi sentire gli effetti del catabolismo muscolare.