Sintesi proteica vs. distruzione muscolare

Le basi metaboliche improntate alla crescita muscolare risiedono nel rapporto tra la velocità della sintesi proteica e della distruzione proteica. L’ipertrofia sarà possibile solo quando la sintesi proteica ha la meglio. L’esercizio ha un profondo effetto sul metabolismo proteico del muscolo che si traduce in crescita muscolare. L’esercizio, da solo, senza i nutrienti fondamentali nella dieta non stimola la sintesi proteica. Questo, la risposta di un muscolo all’esercizio, la nutrizione, lo stato ormonale e le interazioni tra questi fattori causano una buona crescita muscolare.

Velocità della sintesi proteica

Anche se da molto tempo si studia la crescita muscolare, ci sono dei “gap” significativi nella comprensione dei processi metabolici dietro l’esercizio che induce l’ipertrofia. Diverse sono state le metodologie usate per esaminare questi meccanismi e hanno solo avuto l’effetto di limitare la capacità di trarre conclusioni riguardo la risposta del metabolismo proteico di un muscolo alla nutrizione e all’esercizio. Molte delle informazioni ricavate da precedenti studi sono state ottenute da misure indirette del metabolismo proteico. Solo i recenti studi hanno aperto i ricercatori alla possibilità di misurare la sintesi e la distruzione proteica da parte di un muscolo in vivo. Questi metodi comprendono l’uso di isotopi, biopsie muscolari e campionamenti di sangue.

Effetto dell’esercizio sul metabolismo proteico muscolare

E’ ormai acclarato che un pesante esercizio ha profondi effetti sulla sintesi muscolare. Il responso esatto sembra essere dettato dal particolare stimolo dovuto alla pesantezza dell’esercizio, al tipo di esercizio e all’intensità con cui è eseguito e quindi al grado di training personale. Gli esercizi di intensità (resistance training) sono stati dimostrati essere molto efficienti nella crescita muscolare con solo l’eccezione dello studio di Chesley del 1982. L’intensità della routine degli esercizi seguita dai soggetti analizzati nel precedente studio era estrema, anche per individui ben allenati. La “sfida” del muscolo era così al limite da stimolare la sintesi proteica muscolare nonostante lo stato di training dei soggetti.

ragazza corsa sole

Gli esercizi di resistenza (endurance training)  causano un aumento del 25% della sintesi proteica muscolare (studio di Carraro 1990) seguendo una routine che comprendeva 4 ore di camminata. Anche l’intensità dell’esercizio può essere determinante. I soggetti con la routine che comprendeva il passeggio hanno meno intensità rispetto ai soggetti nuotatori, gli studi hanno dimostrato che più a lungo dura l’esercizio o più intenso è, più a lungo la velocità della sintesi proteica muscolare diminuisce. Quindi sembra che la sintesi “risponde” agli esercizi di resistenza in una maniera che dipende dall’intensità.

Fattori nutrizionali

Amminoacidi: sono i precursori per la sintesi, un aumento di disponibilità ha risultati positivi sul bilancio proteico. C’è uno stretto rapporto tra la velocità della sintesi proteica e la disponibilità intracellulare di amminoacidi. Ci sono solo 2 possibili meccanismi che anche pur aumentando la disponibilità di amminoacidi stimolano l’anabolismo muscolare. Il primo è che la scarsa cocentrazione di t-RNA necessario per la traduzione (amminoacidi diventano proteine) è minore di quella amminoacidica. E’ anche possibile che alcuni amminoacidi possono iniziare il processo di traduzione, si è dimostrato che i protagonisti di questo effeto sono quelli esenziali. Tra tutte le fonti di questo macronutriente meglio preferire quelle non animali.

Macros

Carboidrati e grassi: nel muscolo a riposo l’influenza dello stato di energia sembrerebbe poco importante per la regolazione dell’anabolismo. L’influenza di substrati diversi da a.a. opera indirettamente attraverso metaboliti di questi o ormoni ottenibili da questi. E’ stato dimostrato recentemente che nè i lipidi nè i carboidrati stimolano l’anabolismo muscolare in assenza di a.a.. L’influenza degli altri substrati sul metabolismo proteico muscolare è collegata attraverso l’azione degli ormoni. In particolare l’ingestione di carboidrati può avere peso nel metabolismo stimolando la secrezione di insulina.