E’ vero che il carbone attivo fa dimagrire?

Diverse volte lo abbiamo citato: sia per parlare del dentifricio che lo usa come principio attivo che come metodo naturale per gestire i gonfiori addominali. Dato che le elevate domande e curiosità chiariremo qualche dubbio riguardo questo prodotto naturale.

Che cos’è il carbone attivo?

L’enciclopedia lo definisce come un materiale che contiene carbonio amorfo, cioè, che non ha nessuna forma, poroso e con elevata area superficiale. Proprio questo gli garantisce la sua principale attività: trattiene al suo interno molecole e sostanze che possono accedere. In questo modo si può limitare o regolare l’assorbimento di alcune molecole nel nostro corpo. Detto in parole povere è una specie spugna superassorbente. Detto anche carbone vegetale, è conosciuto da secoli ormai e viene utilizzato da altrettanto tempo. E’ detto vegetale perchè il processo di estrazione prevede la combustione di materiale vegetale, come la legna, che ad altissima temperatura, 600°C, funge da comburente. La forma sotto cui si presenta è di una polvere finissima insapore, inodore con l’importante proprietà di contrastare i disturbi digestivi. Nell’antichità veniva usato come filtrante per depurare l’acqua che poi diventava potabile. Lo si usa con il consenso dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nell’utilizzo in caso di meteorismo. La ragione è che riduce la flatulenza dopo i pasti, a patto che nei prodotti che lo contengono ci sia almeno 1 grammo.

come lo si ottiene

Tipologie e utilizzi dietetici

Per completezza diremo che ci sono 2 tipi di carbone vegetale: quello granulare e quello in polvere. Il primo è formato da particelle di dimensioni paragonabili alla sabbia marina ed ha utilizzi industriali. Quello in polvere ha parti ancora più piccole ed è usato in campo alimentare. Abbiamo parlato del suo potere assorbente ma non abbiamo detto come lo si valuta. Specifici indici mostrano come calcolare tutte le precise proprietà di questo carbone miracoloso. Ci limitiamo a dire che i suoi usi principali sono il trattamento e la purificazione di acque reflue con la conseguente potabilizzazione e la decolorazione in campo industriale. Veniamo ora a quello che ci interessa: è vero che il carbone attivo fa dimagrire.

polvere

Perchè usarlo?

La definizione di dimagrimento è molto complessa. I principi generali, già enunciati in questo blog, comprendono l’utilizzo di un deficit calorico, fare attività fisica e una buona dieta. Ma allora non serve questo carbone vegetale? Non è proprio così. Grazie alla capacità di assorbimento molto alta è diventato un utile alleato in ambito dietistico. In primo luogo perchè ha capacità lenitive che contrastano gonfiori e bruciori dovuti a eccedenze di succhi gastrici. E anche perchè trattiene molte sostanze tossiche, come i radicali liberi, che altrimenti andrebbero a danneggiare membrane cellulari e/o proteine, fino a portare a riarrangiamenti genetici. Un’altra sua proprietà è quella di contrastare l’alitosi. Questa patologia è causata da un’eccessiva secrezione di succhi gastrici e dal successivo reflusso. Con l’uso del carbone vegetale i batteri che determinano l’alito cattivo si ridurranno perchè verrà risolto il problema alla radice: i succhi gastrici verranno ridotti.

Consulto specialista

In conclusione il carbone vegetale è molto utilizzato nell’industria alimentare perchè capace di risolvere molti problemi secondari. Le controindicazioni sono quasi nulle essendo un prodotto naturale. Il nostro monito è sempre quello di consultare uno specialista prima di azzardare l’assunzione di un pro-farmaco, perchè potremmo non averne bisogno.