Dimagrimento localizzato vale solo per gli arti?

Pur non essendo del tutto confermata scientificamente, diversi sono le pubblicazioni che ammettono la possibilità di localizzare la perdita di grasso. Lo strumento utilizzato è l’esercizio fisico specifico. Ma è stata dimostrata solo per le braccia e le gambe o vale per altre zone corporee?

Spot Reduction

La Spot Reduction, intesa come concetto non specifico, è stata osservata durante allenamenti a circuito aerobico. Il target ideale è per tutti i tipi di spot reduction l’addome. Molte ricerche hanno confermato che un programma di allenamento focalizzato per la riduzione del grasso addominale è inefficiente. Studi più recenti si sono concentrati su diverse zone corporee dimostrando che la perdita di grasso si può localizzare. Se si sta parlando di dimagrimento è impossibile non citare lo studio di Katch e coll. che valutarono un programma di allenamento mensile basato sull’esecuzione di esercizi per l‘addome. Furono analizzati 13 soggetti maschi in cui le cellule adipose si ridussero di dimensioni ma non ci furono differenze tra le diverse zone corporee. Al contrario Olsen et al. dimostrò che si poteva avere una riduzione della dimensione delle cellule adipose maggiore nei muscoli allenati rispetto alla controparte a riposo. Riscontrarono una riduzione dello spessore della plica cutanea esclusivamente nel braccio allenato e questa è solo la prima dimostrazione che il dimagrimento localizzato esiste nelle braccia.

Grasso addominale

Siamo nel periodo in cui i non-cultori del genere assalgono pensando di poter risolvere i suoi problemi estetici in qualche mese. L’avversario da battere è il grasso alla pancia o per le donne alle cosce. Solo pochissimi soggetti predisposti geneticamente possono usufruire del dimagrimento localizzato. L’attuazione richiede tempo e, chiaramente, una specifica alimentazione, si deve impostare uno squilibrio calorico per cui le calorie assunte sono minori di quelle consumate. Per quanto riguarda la palestra, di prediligono le alte ripetizioni in modo da generare maggiore affluenza di sangue in muscolo target e più stress per l’adipe. Per la pancia le cose sono più dure perchè fare migliaia di esercizi per l’addome non favorisce il dimagrimento di quella zona, l’unica soluzione è una alimentazione adatta.

androide e ginoide mela e pera

Predisposizione

Uno dei fattori che incide sul dimagrimento localizzato è il genere sessuale. L’enzima che catalizza la reazione di formazione dei lipidi (lipoproteina lipasi) nelle donne è maggiore nelle zone gluteo-femorali rispetto che in quella addominale. Gli ormoni sessuali femminile aumentano l’attività del precedente enzima. La mobilitazione delle cellule adipose segue un modello che è indipendente dall’esercizio specifico svolto, quindi anche diminuendo il peso corporeo, il rapporto addome/coscia diminuisce ma quello addome/fianchi rimane stabile. L’altro fattore che interviene è quello costituzionale: i fenotipi androide e ginoide. Questi sono i modelli dell’accumolo di grasso, il primo predilige l’accumulo nella parte superiore, il secondo nella zona inferiore. Il fenotipo androide è riscontrabile più frequentemente in soggetti maschi mentre il ginoide in soggetti femmina. Senza entrare nello specifico la differenza risiede nei diversi tipi di ormoni sessuali.

Attuare il dimagrimento localizzato

Come già detto la diminuzione di adipe non dipende dallo stimolo indotto dall’esercizio ma soprattutto da predisposizione genetiche. Adrenalina e noradrenalina prodotte dall’attività per la mobilitazione del grasso prediligono la regione addominale rispetto alla parte inferiore del corpo. Gli uomini (testosterone) sono più proni a un dimagrimento e al mantenimento di massa magra rispetto alle donna. Gli androidi sono predisposti alla perdita di massa magra più velocemente dei ginoidi in tutte le zone corporee, ma accumulano meno grasso nella parte inferiore del corpo. Difficile capire di che fenotipo si fa parte ma se ci ritroviamo in questi comportamenti si possono trarre informazioni preziose per definire il proprio stile di allenamento. Anche se scientificamente è stata dimostrata solo l’esistenza del dimagrimento localizzato negli arti, la ricerca è volta verso l’addome e le zone gluteo-femorali.