Cortisolo alto: sintomi e cause

Già in un precedente articolo vi avevamo anticipato che avremmo dedicato un intero capitolo a questo importante ormone. A volte odiato dai cultori della palestra, a volte si cerca di portarlo al limite. In questo articolo faremo chiarezza su tutti i misteri che lo circondano.

Che cos’è?

formula chimica

Il cortisolo è un ormone steroideo che viene secreto dalle ghiandole surrenali, definito anche ormone dello stress perchè i suoi livelli aumentano in seguito a traumi, ferite oltre al suo ritmo giornaliero. E’ un antidepressivo, catabolico, gluconeogenico e ha una funzione primaria nella risposta allo stress. Ma tutti questi paroloni che vogliono dire? Per prima cosa, come anche altri ormoni, la sua concentrazione segue un ritmo nell’arco della giornata. La sintesi viene iniziata da un altro ormone steroideo (ACTH) che stimola l’assorbimento del colesterolo e la successiva sintesi del nostro cortisolo. La secrezione avviene in situazioni di ansia o depressione, attività fisica (sedute prolungate), traumi, malattie, ferite, assunzione di caffeina le prime volte, o in caso di patologie renali e epatiche.

I valori nella norma

Per monitorare i valori di colesterolo si deve sapere che oscillano tra 5-23 mg/dL per arrivare a 1-10 mg/dL la sera. Solitamente sono ottenuti con il test delle urine nelle 24 ore o con la somministrazione di ACTH per vedere la capacità di produzione del nostro corpo. Volete una notizia positiva? Una delle sue funzioni è quella di catabolizzare gli acidi grassi. Allora perchè odiarlo? Perchè purtroppo esercita questo effetto anche sulla massa magra tanto ricercata.

Le sue funzioni positive

Tuttavia il cortisolo non ha solo aspetti negativi come a volte viene fatto intendere. Ha un ruolo fondamentale nel mantenere l’omeostasi del glucosio, cioè, la stabilità della concentrazione dello zucchero da cui ricaviamo energia. La nostra salute psicofisica è imprescindibile da questo ormone. Una buona e efficiente risposta metabolica ai nutrienti è assicurata dai suoi ritmi giornalieri. Controlla e monitora le risposte immunitarie interrompendo le infiammazioni impedendo la formazione di uno stato cronico. Altra azione fondamentale se siamo cultori della palestra è che durante un deficit calorico (per le donne) potenzia l’attività lipolitica dell’ormone della crescita che altrimenti limiterebbe la disponibilità energetica.

stress

Abbiamo ragione di temerlo?

Nel caso in cui si è di fronte a un innalzamento significativo dei valori dell’ormone il controllo medico sarà necessario per capire se si tratta di una patologia o uno scompenso momentaneo. Se il cortisolo è alto i sintomi sono un aumento della massa grassa e una diminuzione di quella magra, ipertensione, immunodepressione e persino alterazioni dell’umore. Lo steroide determina una elevata sensibilità alle lipasi promuovendo, come già detto, la lipolisi e favorisce il flusso verso l’adipocita. Anche se può apparire in contrasto, le due vie sono espresse a seconda della condizioni corporee. Lo stress cronico determina l’effetto lipogenico, cortisolemia e un’intensiva produzione rispetto al normale. L’esposizione continuata determina un’attività più frenetica degli adipociti che aumentano a loro volta la lipolisi. Dopo il medio termine possono aumentare le infiammazioni, peggiorare l’umore, ridurre il muscolo scheletrico e ci sarà una resistenza più o meno spinta insulinica.

Ma quindi come lo tengo sotto controllo?

Oltre ad aver annunciato i sintomi e le cause del cortisolo alto, in questo articolo discuteremo anche della cortiso-fobia. La paura “immotivata” che livelli alti siano da evitare tra i più agonisti in palestra. Come l’immotivata paura dei carboidrati di cui abbiamo già parlato qui, questa non ha molte basi scientifiche. L’unica evidenza sperimentale è che l’eccessiva presenza di adrenalina e noradrenalina ci sia un’uso maggioritario di grassi e glucosio per lo svolgimento dell’attività. In conclusione la questione, soprattutto nel caso di allenamenti in sala pesi, è molto ingigantita. Dal lato psichico si può agire riducendo lo stress cronico con la meditazioni e psicoterapia. Queste terapie inibiscono a priori la produzione di cortisolo. Ribadiamo che anche abbassando il cortisolo, se è presente una disfunzione questo aumenterà quindi, il confronto con uno specialista di renderà necessario.