Come bruciare i grassi velocemente


I sistemi energetici sono i veri meccanismi metabolici con cui si rifornisce energia al muscolo scheletrico. L’attività, che così si può svolgere, può essere aerobica, cioè, che ricava energia tramite ossigeno o anaerobica, il contrario. L’anaerobica comprende il sistema dei fosfageni (sistema alattacido) e il sistema glicolitico (lattacido). Comprendiamo il nostro corpo per adeguare l’attività fisica in modo da non renderla vana.

Quali sono i sistemi energetici

Prima di addentrarci nei meandri della materia, ci limitiamo a ripetere qualche informazione importante sulla moneta energetica del nostro corpo: l’ATP. Ho detto ripetere perchè era già stata introdotta qui. Una delle più utili forme di energia è l’adenosinatrifosfato. Dagli alimenti ingeriti si ricava indirettamente (con una via piuttosto complessa, di cui non parleremo ora) questa molecola. Questa è formata da uno zucchero legato a 3 fosfati, centri in cui risiede la vera e propria energia chimica. Anche se non tutta l’energia racchiusa nei gruppi fosfati viene convertita in energia chimica (dispersione termica), la maggior parte lo è. Nel nostro corpo è presente in piccola quantità, appena 5 millimoli per kg, effettivamente disponibile per piccoli sforzi. Ma allora come fa un maratoneta a correre per 50 km o un nuotatore a fare i 100 metri ad altissima intensità?
Per bruciare i grassi velocemente cosa dobbiamo fare?

glicolisi

Muscoli a riposo e sotto sforzo

Per capire come funzionano i sistemi energetici e l’utilizzo dell’ATP bisogna capire come funzionano i muscoli a riposo e durante l’attività. Alcune vie metaboliche sono aerobiche perchè richiedono l’ossigeno, altri invece non lo necessitano e conviene specializzare le cellule affichè si adattino ai due panorami. Quando si pratica attività le scorte di ATP vengono, se non istantaneamente quasi, esaurite in pochi secondi. Però prontamente sono ripristinate con i diversi sistemi che abbiamo enunciato prima. Il sistema alattacido usa ATP e fosfocreatina, quello lattacido usa glicogeno e glucosio, come quello aerobico glicolitico e quello aerobico lipolitico usa gli acidi grassi. Il primo è il più semplice ma ha capacità breve circa 20 secondi per rigenerare ATP. Se il nostro sforzo è molto intenso e breve sono i fosfageni sono i primi ad essere tirati in ballo per ripristinare l’ATP. Quando si svolge esercizio cardiovascolare la respirazione mitocondriale è la prima via metabolica che all’inizio ha molto in comune con la glicolisi. Queste distinzioni fatte in base alla tipologia di lavoro a cui sottoponiamo il nostro corpo sono solo fittizie, fatte dall’uomo per semplificarne la comprensione.
Tutti i sistemi lavora contemporaneamente, in determinate condizioni uno può prevalere sull’altro.

Glicolisi e ossidazione dei grassi

Se l’esercizio è sotto la soglia anaerobica con la glicolisi il glucosio nel sangue e il glicogeno depositato nel muscolo sono ridotti a piruvato che potrà entrare nel mitocondrio se lo sforzo lo richiede. Una volta nel mitocondrio (sistema aerobico glicolitico) verrà convertito in lattato (sistema anaerobico lattacido). Lo spieghiamo meglio. Se l’intensità che cerchiamo non è eccessiva una volta che il piruvato è nel mitocondrio la contrazione può proseguire formando ATP. Allora cos’ brucio i grassi velocemente? Se i livelli sono molto alti rispetto alla soglia anaerobica i mitocondri non riescono a produrre ATP e il piruvato diventa lattato che è un substrato poco energetico. Le altre vie consentono di supportare gli sforzi intensi ma solo per brevi periodi cosa che limita la performance. Questo è il motivo per cui tutti i sistemi energetici collaborano assieme.

grassi

Come brucio i grassi?

Se i tempi dell’attività aumentano i sistemi dei fosfageni e della glicolisi non riescono più a garantire il ripristino dell’energia. Qui interviene l’ossidazione di altri substrati e la fosforillazione ossidativa. I substrati sono i lipidi o i carboidrati. Nei mitocondri avviene la beta-ossidazione degli acidi grassi che producono Ac-CoA che entra nel ciclo di Krebs rifornendo l’energia ai muscoli. Ma io voglio coinvolgere i grassi non i carboidrati. Bene, per fare questo le intensità devono essere basse perchè i tempi per smembrare un grasso sono più lunghi di quelle di un carboidrato e se la richiesta di energia è molto alta non c’è il tempo necessario. Cosa capite da questo? Prima di tutto che il nostro organismo è una macchina perfetta e ottimizzata, e poi che il maratoneta prima userà le scorte di glicogeno (glucosio ramificato) che ha nel muscolo e poi quelle che si trovano nel fegato che però derivano dall’ossidazione dei tanto odiati lipidi.

Allora faccio 2 ore di tapis-roulant?

Sbagliato! E’ una soluzione troppo drastica. Non possiamo direzionare l’attivazione dei vari sistemi energetici a nostro piacimento. Non si brucia mai solo un substrato, le quantità sono variabili, sia i fosfageni che il glucosio che i lipidi vengono coinvolti. Il miglior percorso dietetico deve puntare l’attenzione sull’incremento di massa magra e contemporaneamente il nostro corpo eliminerà il superfluo.