Carote: effetti benefici per la vista?

La carota è un ortaggio molto comune di cui esistono diverse cultivar che si caratterizzano in base alle diverse condizioni climatiche. E’ vero quello che si dice? Che più carote si mangiano meglio vedremo? Scopriamolo insieme di seguito.

Composizione e valori nutrizionali

I dati che seguono derivano dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione: su 100 grammi di prodotto l’acqua costituisce il 91%, le proteine l’1%, gli zuccheri il 7%. Il contributo energetico è 35 Kcal. E’ una vera miniera di vitamina A e C, rispettivamente il retinolo (responsabile degli effetti benefici alla vista) e acido ascorbico, con 1148 microgrammi e 4 milligrammi. Altri importanti micronutrienti contenuti sono rame, selenio, vitamine B2, B2, fosforo e magnesio. La parte commestibile della carota è la radice, che in cucina può diventare un succo, una minestra, o persino un dolce. La caratteristica di questo frutto è che se cotta al vapore preserva la totalità delle sue proprietà.

Verità o falso mito?

Diverse sono le leggende a proposito dei benefici visivi che concederebbero le carote. Alcune però hanno un accenno di verità. Il contenuto di beta-carotene (ha un ruolo fondamentale nel processo della visione) è elevato, infatti, questa molecola è responsabile del caratteristico colore arancio delle carote ed è anche il precursore della vitamina A che è coinvolta nel ciclo della visione. Questa vitamina è anche necessaria per lo sviluppo muscolare e il mantenimento dei tessuti epiteliali. Agiste nella formazione delle ossa e dei denti e mantiene efficiente il sistema immunitario. Una sua carenza causa un ritardo nello sviluppo della degenerazione dell’epitelio (ultima membrana che riveste il corpo), una diminuzione delle proprietà visive che può degenerare nella degradazione della congiuntiva cioè la membrana che rivesta il bulbo e le palpebre. Il processo della visione è una sincronia tra le cellule nervose presenti nella retina capaci di captare la luce e convertirla sotto forma di impulsi nervosi al cervello che li vedrà come immagini. Queste cellule nervose sono i coni e i bastoncelli che grazie a delle molecole che li rivestono, come la rodopsina, sono sensibili alla luce.

La carota e la protezione contro le malattie

I precursori della vitamina A sono i carotenoidi, una classe di pigmenti di origine organica, che possono essere convertiti in retinolo. Sono conosciuti moltissimi tipi di carotenoidi, tuttavia il loro ruolo è simile. Si occupano di prendere parte alla catena di trasporto di energia e di proteggere il centro di reazione dall’ossidazione. Hanno anche un ruolo attivo nella protezione dell’organismo dai radicali liberi. Il beta-carotene è il carotenoide che si trova maggiormente nelle carote. Il consiglio è di consumarle 2-3 volte a settimana in modo da garantire il giusto apporto sia di vitamina A che degli altri micronutrienti che contiene. A volte ci si scorda che anche la vitamina C ha un ruolo nel preservare le funzioni visive, con la sua azione antiossidante. I restanti elementi presenti nella carote garantiscono un aiuto nell’aumento delle difese immunitarie e nella resistenza alle malattie.