Avere un addome piatto e definito

La cosa più comune che viene consigliata a chi si iscrive a maggio in palestra per cercare il miracolo è di usare qualche macchina cardio e fare addominali. La convinzione che queste pratiche facciano perdere grasso sull’addome è molto radicata. Ma sarà vero? Sono gli esercizi che permettono di avere un addome piatto e definito?

Dimagrire solo sulla pancia

Probabilmente sarà la pubblicità troppo aggressiva che ci mostra attrezzi, creme miracolose e altri ritrovati per eliminare la pancia. Il concetto alla base è quello di mirare a esercizi localizzati per raggiungere lo scopo. Ma non funziona proprio così. In un precedente articolo abbiamo spiegato che il dimagrimento localizzato non sempre è possibile. Non ci sono zone preferenziali dove il nostro organismo decide di perdere peso, le zone di deposito possono essere sempre quelle per questioni legate all’equilibrio. Essendo una macchina perfetta il nostro corpo accumula il grasso nella zona più vicina al baricentro, per risparmiare energie. Sarebbe difficile, infatti, camminare se la nostra massa grassa si trovasse sulle braccia o sui piedi per assurdo. Il vero segreto, che poi non è un segreto, per avere un addome piatto e definito è generare una richiesta energetica in modo che il corpo trasformi i lipidi in energia. Concentrandosi solo sulla palestra i risultati saranno bassi perchè si brucerà poco grasso. L’attività fisica brucia poche calorie, il passo da fare sta nell’impostare la giusta dieta.

Superman planck

Grasso viscerale

Il grasso viscerale è un accumulo di lipidi nella zona addominale e laterale. Bisogna armarsi di pazienza e forza di volontà se si vuole raggiungere l’obbiettivo. L’impostazione del giusto deficit calorico è la base con cui partire. Il periodo deve essere medio-lungo, quindi 8-10 settimane, poi dipende dalla condizione fisica con si è arrivati. Un atleta che si è sottoposto a un macrociclo di forza avrà una percentuale di massa grassa del 16-19 % che in queste tempistiche facilmente ritornerà a 11-14%. Pensare di arrivare a percentuali inferiori non è utile. I grassi sono fondamentali per il nostro corpo, non solo svolgono la classica funzione di riserva ma anche pro-infiammatoria, e sono i precursori di molte molecole essenziali per noi.

Quante volte devo allenare gli addominali?

La classica domanda che tutti ci siamo fatti e forse ancora continuiamo a farci. Ma ci siamo mai fermati un attimo per capire cosa è giusto fare per l’addome? Forse no. La funzione principale degli addominali è stabilizzare la postura, conviene, quindi, allenarli alla fine della sessione altrimenti si potrebbero affaticare prima dei multiarticolari. Per renderli più forti imposto l’allenamento sulle fibre rosse o su quelle bianche? Online si trovano diverse opinioni riguardo a che tipo di fibre costituiscano l’addome. Per allenare le fibre rosse, quelle della resistenza, il numero di ripetizioni deve essere alto +15, e la frequenza delle sessioni deve essere di almeno 3 microciclo (settimana). Queste fibre sono poco soggette all’ipertrofia, la loro risposta all’allenamento sta nella diminuzione del catabolismo. Le alte ripetizioni aumentano il volume della cellula muscolare. Per le fibre bianche gli addominali si dovrebbero allenare con la classica progressione del carico. Poche ripetizioni ripetute 2 volte a microciclo e l’aumento ipertrofico sarà garantito.